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Tutte le notizie relative alla tutela aziendale

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dipendenti infedeli

Dipendenti infedeli: dipendenti Ceva infedeli rubavano capi griffati.

Denunciati tre magazzinieri: sottraevano capi di abbigliamento, scarpe e occhiali gettandoli oltre la rete dell’azienda per recuperarli poi con l’auto a fine turno.

Giubbotti e maglie di firma, scarpe e intimo griffati. Un bottino di circa 50.000 euro, sottratto nell’arco di vari mesi, da tre dipendenti infedeli, al magazzino della Ceva Logistics Italia srl, in via Trentino 4/6, nella zona industriale di Monselice.

Una razzia continuata e sistematica, sventata grazie alle indagini dei carabinieri di Monselice.

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dipendente infedele

Dipendente infedele: direttore di banca svuotò un conto milionario.

Sfilata di testimoni al processo che vede sul banco degli imputati Sandro Casali, 36 anni, promotore finanziario ed ex direttore della Banca Reggiana di Boretto, accusato di appropriazione indebita e falso.

In soli tre anni il dipendente infedele avrebbe prosciugato l’intero patrimonio di una famiglia di Gazzuolo (Mantova) che gli aveva chiesto di gestire al meglio titoli e conti correnti: un milione e 700mila euro.

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accesso abusivo sistemi informatici

Accesso abusivo sistemi informatici: stretta sull’accesso del dipendente infedele.

Paga caro il funzionario del Fisco infedele, il pubblico ufficiale o il dipendente pubblico.

Rischia di essere condannato sulla base dell‘articolo 615 ter del Codice penale, accesso abusivo a sistema informatico, anche chi è abilitato per entrare in quel sistema.

A stabilirlo è una sentenza, la n. 4694, delle Sezioni unite penali della Cassazione del 07/02/2012 (anticipata sul Sole 24 Ore del 29 ottobre).

La pronuncia, tra gli orientamenti possibili e contrastanti, ha scelto quello più severo, ritenendo che deve essere considerato rilevante solo il profilo oggettivo dell’accesso e del trattenimento nel sistema informatico «da parte di un soggetto che sostanzialmente non può ritenersi autorizzato ad accedervi e a permanervi sia allorquando violi i limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema (…) sia allorquando ponga in essere operazioni di natura ontologicamente diversa da quelle di cui egli è incaricato ed in relazione alle quali l’accesso era lui consentito».

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competitive intelligence

Competitive intelligence: spionaggio aziendale ai danni di DuPont, dietro c’è la Cina

Un’altra spy story in salsa di soia inasprisce lo scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina. Walter Liew, 54enne uomo d’affari malese di nascita e americano d’adozione, è finito dietro le sbarre con l’accusa di aver rubato segreti commerciali al gigante dell’industria chimica DuPont.

La notizia era già balzata agli onori della cronaca lo scorso aprile, quando il signor Liew e la sua consorte erano stati incriminati per manomissione di testimonianze, false dichiarazioni e alterazione di prove.

Ora i nuovi documenti rilasciati dalla Corte arricchiscono la faccenda di ben più succulenti e freschi dettagli: avanzata l’ipotesi  di un coinvolgimento niente meno che del Partito comunista cinese, il nome di un membro del Politburo si fa strada nel registro degli indagati.

Nella tipica divisa carceraria color zafferano, mercoledì l’imputato ha fatto il suo ingresso nelle aulee della Corte federale di San Francisco dove gli inutili tentativi della difesa si sono infranti contro il muro di determinazione del giudice Nathaniel Cousins.

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rischi aziendali

Rischi aziendali: la valutazione dei rischi negli stabilimenti industriali.

L’individuazione e la valutazione dei rischi sono attività fondamentali sia nella fase di progettazione di un impianto, sia lungo tutto il suo ciclo di vita. Il metodo a indici, il metodo Hazop, il sistema IRIS e la gestione dei cambiamenti.

Viene presentato un volume dal titolo “Gestire la sicurezza negli stabilimenti industriali”, curato dall’ingegner Paolo Pittiglio, attuale direttore del DIPIA,  e dal dott. Paolo Bragatto, ricercatore con lunga esperienza nel settore, un libro molto interessante su individuazione e valutazione dei rischi relativi a attrezzature e impianti negli stabilimenti industriali.
Il volume prodotto del Dipartimento Installazioni di Produzione e Insediamenti Antropici ( DIPIA) dell’INAIL ( ex Ispesl) – il cui compito è quello di ricercare e studiare gli effetti che la produzione industriale esercita sull’ambiente per salvaguardare la salute umana – riporta in particolare proprio un capitolo dedicato alla valutazione dei rischi.
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sicurezza informatica aziendale

Sicurezza informatica aziendale: Achab distribuisce due nuove soluzioni.

L’accordo siglato con SpectorSoft consente alle Piccole e medie imprese di implementare un’efficace strategia di Dlp per la protezione dei dati e la sicurezza della rete aziendale.

Con SpectorSoft, Achab completa la propria offerta in ambito di Dlp (Data leak protection), finora concentrata sulla protezione dei dati presenti sugli endpoint tramite soluzioni di crittografia, controllo applicativo e controllo dei device. SpectorSoft permette di vigilare sui flussi di informazioni che entrano ed escono dall’azienda, monitorando e registrando tutta l’attività online e offline effettuata su ogni computer del network aziendale, notificando tempestivamente all’amministratore gli eventi non conformi alle policy in materia di sicurezza e protezione dei dati.

 

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giurisprudenza frodi

Giurisprudenza frodi: reticenza motivo di annullamento del contratto?

La Corte si occupa della particolare figura del c.d. dolo omissivo in materia contrattuale, chiarendo quali siano i necessari presupposti per la sua configurazione.

Ad integrare il c.d. dolo omissivo, quale causa di annullamento del contratto, ai sensi dell’art. 1439 c.c., non è sufficiente il semplice silenzio o la reticenza del contraente, ma occorre che tale comportamento passivo si inserisca in una condotta che si configuri, nel complesso, quale malizia od astuzia volta a realizzare l’inganno che l’”animus” persegue.

In altri termini, il dolo omissivo, causa di annullamento del contratto a norma del citato art. 1439 c.c., può concretizzarsi solo quando l’inerzia della parte si inserisca in un complesso comportamento, adeguatamente preordinato, con malizia o astuzia, a realizzare l’inganno perseguito, con la conseguenza che il semplice silenzio, anche su situazioni di interesse della controparte, e la reticenza, non immutando la rappresentazione della realtà, ma limitandosi a non contrastare la percezione della realtà alla quale sia pervenuto l’altro contraente, non costituisce causa invalidante del contratto.

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concorrenza sleale

Concorrenza sleale : Pmi, una su 4 penalizzata, se ne parlerà a Lodi il 7 febbraio

 Problemi di concorrenza sleale per le imprese che operano con l’estero, una su 4 afferma di essere penalizzata da questa pratica illegale.

Emerge da un sondaggio di Confapi Milano, l’associazione delle piccole e medie imprese di Milano, Monza, Lodi, Pavia e delle relative province.

Per far fronte a questa problematica, sempre più sentita tra gli imprenditori, soprattutto in un momento di difficoltà, l’associazione di viale Brenta ha dato vita a un ciclo di seminari dal titolo «La concorrenza sleale nel commercio internazionale: come difendersi».

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frodi aziendali

 

Frodi aziendali: falsificavano le caratteristiche dei mezzi, 8 mln € di danni.

Maxifrode informatica ai danni del colosso americano Chevrolet: in dodici, insospettabili operatori del commercio d’auto si sono spartiti quasi 8 milioni di “bottino”, frutto di una sofisticatissima frode.

Tre anni di intrusioni telematiche nel sistema computerizzato della casa automobilistica hanno permesso di impostare una gigantesca frode grazie al quale alcune importanti concessionarie ottenevano illecitamente uno “sconto” sul prezzo delle auto destinate alla propria clientela.

Il meccanismo, spiegano gli investigatori del GAT il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza, era semplice.

Consisteva nel modificare l’importo della vettura superaccessoriata e con motorizzazione ecologica in quello di una versione molto piu’ economica, in questo modo l’intermediario/concessionario acquistava ad un prezzo inferiore un modello che poi rivendeva al cliente finale a prezzo pieno, ovvero previsto da listino per quella specifica versione d’auto.

Si creava in questo modo una plusvalenza a vantaggio dei concessionari e dei loro complici “incursori informatici”.

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frodi e truffe

Frodi e Truffe: le cifre del lavoro della Guarda di finanza nel 2011 sono impressionanti. 

Le cifre di Frodi e Truffe, cifre da “guerra”:

Differenza frodi scoperte / sequestri effettuati –> dal 21% nel 2007  al 40% degli ultimi due anni.

Nel 2011 –> 1.063 gli interventi, 860 le persone denunciate, 1.446 quelle «verbalizzate».

Dei 252 milioni di euro indebitamente percepiti, 100 sono stati sequestrati.

Frodi sui finanziamenti –> quasi 700 milioni di euro di finanziamenti comunitari e nazionali bloccati.

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