Concordato PMI: sì al concordato delle pmi

Concordato PMI: sì al concordato delle pmi

Concordato PMI, nel tentativo di realizzare una delle finalità più frustrate del nostro processo civile, quella del recupero crediti, la legge n. 3 del 2012 ha introdotto l’istituto della composizione della crisi da sovraindebitamento per le pmi sotto la soglia di fallibilità e le famiglie.

La legge n. 3, in verità, ricalca il contenuto del D.L. n. 212/2011, entrato in vigore il 23 dicembre scorso e attualmente in fase di conversione.

Quest’ultimo, tuttavia, ieri è stato bloccato dallaCamera dei Deputati.

Quindi, al momento, resta in vita solo la precedente legge n. 3/12, che peraltro ultimerà la sua vacatio legis il prossimo 29 febbraio.

Le differenze tra la L. 3/12 e il D.L. 212/12 è sostanzialmente nel presupposto soggettivo.
Il D.L. 212/2012 si rivolge esclusivamente ai “consumatori” e ai “soggetti che non possono fallire” (piccole imprese, imprenditori non commerciali etc.).

Al contrario, la legge 3/2012 si rivolge ai “debitori” non soggetti a procedure concorsuali, risultando così di portata ben più ampia, poiché finisce per coinvolgere tanto le imprese “non fallibili”, quanto ogni altro soggetto che non sia necessariamente un imprenditore (e non solo i consumatori).