Frode con assegni

Le indagini sono iniziate a settembre 2009 quando alcuni imprenditori hanno presentato denuncia per una truffa che evidenziava le stesse modalità di esecuzione.

L’incontro avveniva all’uscita di un casello autostradale; l’assegno circolare era contraffatto e il passaggio di proprietà avveniva all’Ufficio anagrafe del comune più vicino dove veniva formalizzata la compravendita con l’annotazione sul certificato di proprietà.

Una volta ottenuta l’iscrizione della vendita sui documenti, i malviventi richiedevano subito la radiazione dal Pubblico Registro dell’auto per l’esportazione consegnando targhe e libretto.

Leggi l’articolo clicca qui