Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia (Foto Imagoeconomica)

Il pericolo maggiore per la ripresa del nostro mercato interno – persino più grave dei rischi di inflazione energetica e di aumento dell’Iva – viene dall’eventuale restrizione del credito dovuto alla necessità delle banche italiane di ricapitalizzarsi, chi più chi meno, per rispettare i nuovi parametri di sicurezza finanziaria. Nel fine settimana scorso il Prof. Savona, Presidente del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ha presentato una ricerca/simulazione dove individuava in ben il 30% in meno di credito alle imprese e al consumo il rischio di caso peggiore. Sarebbe un disastro. Ovviamente ci sono anche casi migliori e la segnalazione di quello peggiore teorico serve a sollecitare la ricerca per applicarli.

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