Procedere a indagini e intervenire con diffide e sanzioni per compotamenti illeciti messi in atto da grandi aziende e pubbliche amministrazioni: questi i poteri che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato potrebbe guadagnare se, diventando legge lo Statuto per le imprese, si procedesse alle modifiche del decreto legislativo 9/10/2002,n.231. «Le novità – spiega Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità – supereranno il limite dell’incompatibilità dei tempi tra giustizia e vita delle imprese. Se un’azienda vanta un credito, infatti, può succedere che la sentenza che gli dà ragione arrivi quando la stessa è già morta da tempo».
Quale impatto potranno dunque avere le novità sulle Pmi?

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L’Antitrust in campo per tutelare i diritti delle Pmi – Il Sole 24 ORE.