PRATO – La crisi della Sasch, l’azienda che fa riferimento al sindaco di centrodestra di Prato, Roberto Cenni, con i suoi centosettanta milioni di euro di debiti sta per arrivare al capolinea. Forse si chiuderà con dei concordati o forse si chiuderà col fallimento.

Due cose paiono comunque certe vista la mole spropositata dei debiti accumulati negli ultimi anni dall’azienda:

  • da una parte brilla l’incapacità degli imprenditori che la guidavano,
  • dall’altra emerge la corresponsabilità almeno di una o più banche che hanno fatto una incauta erogazione del credito verso la Sasch.

L’azienda è in crisi di liquidità da diversi anni e quindi le banche, soprattutto quelle oggi più esposte verso il gruppo, non potevano non sapere.

Anzi, l’accusa che il giudice potrebbe loro muovere, sarebbe quella della concessione abusiva del credito.

FONTE

Pasquale Petrella: Crisi Sasch e l’ipotesi dell’incauta erogazione del credito.