Tutte le notizie relative alla tutela aziendale

Dipendenti infedeli: dipendenti Ceva infedeli rubavano capi griffati.
Denunciati tre magazzinieri: sottraevano capi di abbigliamento, scarpe e occhiali gettandoli oltre la rete dell’azienda per recuperarli poi con l’auto a fine turno.
Giubbotti e maglie di firma, scarpe e intimo griffati. Un bottino di circa 50.000 euro, sottratto nell’arco di vari mesi, da tre dipendenti infedeli, al magazzino della Ceva Logistics Italia srl, in via Trentino 4/6, nella zona industriale di Monselice.
Una razzia continuata e sistematica, sventata grazie alle indagini dei carabinieri di Monselice.
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Dipendente infedele: direttore di banca svuotò un conto milionario.
Sfilata di testimoni al processo che vede sul banco degli imputati Sandro Casali, 36 anni, promotore finanziario ed ex direttore della Banca Reggiana di Boretto, accusato di appropriazione indebita e falso.
In soli tre anni il dipendente infedele avrebbe prosciugato l’intero patrimonio di una famiglia di Gazzuolo (Mantova) che gli aveva chiesto di gestire al meglio titoli e conti correnti: un milione e 700mila euro.
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Dipendente infedele
Quando è utilizzabile la prova acquisita al di fuori dei requisiti dell’art. 4 della Legge 300 del 1970
Con recente sentenza 13789 del 2011, la Cassazione torna a pronunciarsi sulla legittimità dei controlli del datore di lavoro sui comportamenti infedeli del dipendente.
Si afferma, in particolare, che l’articolo 2 dello Statuto dei Lavoratori, nel limitare la sfera di intervento delle guardie giurate a finalità di tutela del patrimonio aziendale, non vieta il ricorso da parte del datore di lavoro ad agenzie investigative private “restando giustificato l’intervento in questione non solo per l’avvenuta perpetrazione degli illeciti e l’esigenza di verificarne il contenuto, ma anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che degli illeciti siano in esecuzione”.
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Dipendente infedele
Cagliari, avviso di garanzia per appropriazione indebita a un dipendente del Banco di Sardegna.
Nel mirino del bancario le somme depositate da un’officina meccanica.
Prima che qualcuno lo scoprisse, è riuscito a mettersi in tasca 700 mila euro spillandoli dai conti correnti di clienti del Banco di Sardegna. Ora il cagliaritano Mauro Spiga (46 anni) è accusato di appropriazione indebita aggravata.
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spionaggio industriale
Un caso di spionaggio industriale, da parte di un calzaturiero civitanovese ai danni di Prada, è stato oggetto di un processo celebrato ieri a Civitanova.
Accusato di rivelazione di segreti industriali è Enrico Lorenzetti, titolare dell’omonimo calzaturificio.
Il fatto di cui deve rispondere sarebbe avvenuto nel 2009.
A far scattare le indagini fu Giorgio Boccedi, direttore della fabbrica di forme per calzature «Ifaba» di Porto Sant’Elpidio.
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Consulenza investigativa
I carabinieri della Compagnia di Lecce hanno arrestato Emanuele Zilli, di 35 anni, addetto alle vendite di un Centro Commerciale di Cavallino, con l’accusa di furto aggravato continuato e denunciato 2 commercianti, uno di Cavallino, l’altro di Monteroni, con l’accusa di ricettazione.
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TRENTO – Barista, ma anche abile 007.
Grazie ad una telecamera nascosta piazzata davanti alla cassaforte dove custodiva gli incassi della giornata, il titolare del Bar Milano di Borgo Valsugana ha pizzicato una dipendente infedele che aveva l’abitudine di prelevare una settantina di euro al giorno dagli incassi, una sorta di mancia quotidiana che andava a rimpinguare il salario dell’ex cassiera.
Identificata grazie alla telecamera e denunciata per appropriazione indebita, la donna è stata condannata a un mese di reclusione e 200 euro di multa, ma dovrà anche risarcire almeno in parte gli ammanchi di cassa.
La curiosa vicenda è stata oggetto di un processo che si è celebrato a Borgo.
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http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=108351

Arrestato
Avrebbe sottratto a una nota azienda chimica dell’hinterland fondi per 1,2milioni. Ha poi cercato di inquinare le prove.
La Guardia di finanza di Milano ieri ha arrestato il tesoriere di una nota azienda di chimica organica dell’hinterland milanese. È accusato di appropriazione indebita, calunnia e autocalunnia.
Le Fiamme gialle, coordinate dalla pm Maurizio Ascione, dopo una denuncia dalla società, hanno accertato che il dipendente infedele si sarebbe appropriato di fondi per oltre 1,2 milioni di euro, fingendo di essere stato autorizzazione dai propri superiori.
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Alterando i verbali di consegna, due dipendenti infedeli della societa’ ‘Metronotte Citta’ di Genova’ per tre mesi hanno intascato parte degli incassi della catena di supermercati ‘Lidl’ con sede nel capoluogo ligure che avevano l’incarico di raccogliere e portare in banca. Per il reato di peculato in concorso, il pubblico ministero Patrizia Petruzziello ha chiesto stamani il rinvio a giudizio di due metronotte rispettivamente di 47 e 32 anni. entrambi genovesi.
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AGI News On – METRONOTTE INFEDELI RUBAVANO INCASSI SUPERMERCATO, A GIUDIZIO.
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In queste ore è comparsa su numerosi organi d’informazione la notizia di un’ex dipendente di un commercialista del catanese che, licenziata, si sarebbe improvvisata “hacker” accedendo alla posizione assicurativa di alcuni clienti del suo ex datore di lavoro e cancellandole dal sito dell’INAIL.
In realtà, nel corso della vicenda non si sarebbe verificato alcun atto di “hacking”, dato che, facendo fede sulle notizie emerse fino ad ora, l’ex dipendente avrebbe avuto accesso al sistema semplicemente utilizzando un account ancora attivo.
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L’ex dipendente si trasforma in “hacker” | News | Mr.Webmaster.
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febbraio 9, 2012 in