
consulenza investigativa
Senza alcun dubbio nuova e di estremo interesse la questione affrontata dalla Suprema Corte con la sentenza qui commentata.
Il tema è quello della tutela del diritto alla “privacy” che, com’è noto, può essere esposto a violazioni da parte di terzi poco rispettosi dell’altrui riservatezza; il problema è, tuttavia, quello di delimitare l’ambito di liceità delle attività di trattamento dei dati personali, in quanto non tutte le invasioni della sfera dell’altrui riservatezza costituiscono illeciti, soprattutto penalmente rilevanti.
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sicurezza informatica
Ancora guai per Dropbox.
Solo qualche settimana fa una denuncia era stata presentata presso la Federal Trade Commission americana, per le presunte falle nellasicurezza e nella privacy del sistema che contiene i file caricati “in the cloud” sui server dell’azienda.
Lo scorso 20 giugno invece, a causa di alcune anomalie nel sistema di autenticazione, per diverse ore è stato possibile accedere a qualsiasi account soltanto tramite l’ email relativa e immettendo qualsiasi password.
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La notizia, seppur attesa, è alquanto allarmante in quanto sembra confermare – in modo del tutto inequivocabile – l’avvenuto furto non solo dei dati personali di 2,2 milioni utenti del Playstation Network (e non 77 milioni come inizialmente temuto) ma anche delle loro carte di credito.
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Playstation Network: prime truffe sulle carte di credito rubate | News | Mr.Webmaster.
Tramite un update online rilasciato martedì, Microsoft ha rafforzato i sistemi di sicurezza di Office 2003 e Office 2007 su Windows, aggiungendo una funzione che inizialmente era disponibile solo sul nuovo Office 2010.
Nello specifico tale funzione di sicurezza – etichettata Office File Validation – esamina con attenzione i formati di file più anziani pre-XML per Word, Excel, Publisher e PowerPoint, e quelli che non sono conformi alle specifiche dettate dal nuovo sistema di protezione vengono inseriti in una speciale “sandbox” chiamata Protected View.
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Con il rapporto “Cyber Europe 2010“, l’ENISA (agenzia UE per la sicurezza informatica) boccia il vecchio continente: sebbene molti passi avanti siano già stati compiuti, in caso di emergenza gran parte dei paesi membri non sarebbero di affrontare la situazione, affogando in un bicchier d’acqua di fronte alla necessità di un intervento immediato per far fronte ad una urgenza.
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Cyber Europe 2010: l’UE non è pronta all’emergenza | Webnews.
Molti di noi accedono spasmodicamente a social network, motori di ricerca, siti senza porsi una domanda fondamentale: ma i nostri dati e le nostre informazioni personali, che fine fanno? La trasmissione Rai Report si è interrogata a lungo su queste problematiche palesando una sconcertante situazione. La diffusione di queste realtà è favorita da un’ esigenza: “le persone vogliono condividere e connettere con le persone intorno a loro”.
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Giornale di Puglia: Il lato troppo oscuro del Web: per Facebook “il prodotto sei tu”.
On line solo informazioni personali indispensabili; tempi congrui di permanenza in rete; misure tecnologiche contro manipolazione e duplicazione massiva dei file; cautele nel consentire la reperibilita’ dei dati attraverso motori di ricerca esterni ai siti: il Garante per la Privacy ha fissato le regole in base alle quali le pubbliche amministrazioni possono diffondere on line atti e documenti amministrativi contenenti dati personali senza ledere la riservatezza di cittadini e dipendenti e rispettare i principi stabiliti dalla normativa sulla privacy.
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Privacy: Garante fissa regole alle p.a. per diffusione dati on line – Adnkronos Cronaca.
Consentire alle società che erogano prestiti di poter verificare i dati sensibili dei propri clienti per combattere e prevenire le frodi nel settore creditizio ed in particolare i furti d’identità nel credito. E’ quanto prevede il nuovo decreto legislativo sulle frodi creditizie, approvato dal Consiglio dei Ministri in via definitiva lo scorso 23 marzo.
Il provvedimento integra ildlgs 141/2010 attraverso l’introduzione di un intero titolo (il titolo V-bis) nel codice del credito al consumo, finalizzato all’istituzione di un sistema pubblico di prevenzione, sul piano amministrativo, delle frodi nel settore creditizio.
Ma cosa si intende per furto d’identità? Il decreto lo configura come una condotta criminale che si realizza attraverso le seguenti fattispecie: impersonificazione totale: tale condotta consiste nell’occultamento totale della propria identità mediante l’utilizzo indebito di dati relativi all’identità e al reddito di un altro soggetto. Tale condotta, può riguardare l’utilizzo indebito di dati riferibili sia ad un soggetto in vita sia ad un soggetto deceduto; impersonificazione parziale: tale condotta consiste nell’occultamento parziale della propria identità attraverso l’impiego, in forma combinata, di dati relativi alla propria persona e l’utilizzo indebito di dati relativi ad un altro soggetto.
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Troppo tempo sui social network durante le ore di lavoro può portare ad una violazione disciplinare che prende il nome di “assenteismo virtuale”. Attenzione quindi all’utilizzo di Facebook in ufficio
Più svantaggi o benefici derivanti dall’utilizzo di Facebook e altri social media sul luogo di lavoro? Al di là di tutte le considerazioni, trascorrere troppo ore sui social network durante il lavoro può portare a una violazione disciplinare concreta, ribattezzata “assenteismo virtuale“.
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Facebook in ufficio è causa di “assenteismo virtuale” | Lavoro e Impresa | PMI.it.
Il famoso dilemma di Nanni Moretti su come farsi notare di più a una festa corre il rischio di diventare fortemente inattuale nell’epoca di Facebook e dei telefonini intelligenti. Se il desiderio è infatti quello di emergere, far vedere la propria faccia, i social network e le nuove abitudini digitali servono proprio a questo. Quando al contrario la volontà diventa quella di passare inosservati, allora la questione si fa tremendamente più difficile: possiamo infatti essere tracciati nelle nostre attività in rete ma anche durante una semplice passeggiata in strada dagli occhi «indiscreti» delle telecamere oppure individuati ogni volta che facciamo un acquisto con la carta di credito.
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Sempre rintracciabili con un «tag». Dal blog Vita Digitale di Federico Cella. Corriere Della Sera.
- #art11815 Valorizzare il documento di valutazione dei rischi http://t.co/Gg0GxmNZ http://t.co/z1oD6ZY4 2012-04-17
- #sicurezzainformatica Mac OS X, ancora un pericolo trojan http://t.co/kkXWVPPC http://t.co/0bNqvv9w 2012-04-17
- #frodicarosello Fisco: Guardia Finanza scopre frode a Frosinone da oltre 58 mln http://t.co/h0BPVMOT http://t.co/vj4lqYPv 2012-04-11
- #strumentihacking Proposta Ue: sanzioni per chi vende e utilizza strumenti di hacking http://t.co/snQj3LMX http://t.co/RsceUPq2 2012-04-11
- #RegistrodelMercatoNazionale Antitrust: multa da 100mila euro ad Avron per banca dati on line http://t.co/VtxNUKJt http://t.co/zyr1R6Lw 2012-04-11
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giugno 22, 2011 in 