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Tutte le notizie relative alla tutela aziendale

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informazioni aziendali

Social engineering: certificati, l’anello debole nella catena

Le vere infrastrutture critiche non sono quelle da cui dipende il funzionamento della Rete. Il vero punto debole sono i servizi da cui dipende la Rete stessa. Il caso delle Certificate Authorities 

È di solo poche settimane fa la notizia di quella che probabilmente è la prima truffa perpetrata in Italia mediante l’uso (o l’abuso) della firma digitale: alcuni truffatori, utilizzando abusivamente la firma digitale di un imprenditore, si sono a sua insaputa intestati le quote dell’azienda di cui egli era titolare, di fatto “scippandogliela”. Molti giornali hanno rilanciato la storia con grande enfasi ma ben poca dovizia di particolari, limitandosi soprattutto a ripubblicare gli scarni comunicati d’agenzia, e qualcuno si è perfino lanciato in commenti personali tanto azzardati quanto poco azzeccati, parlando ad esempio di “copia della firma digitale”. Il risultato è stato l’ennessimo guazzabuglio tecno-mediatico, nel quale nessuno (in primis gli stessi giornalisti) ci ha capito nulla, ma che in tutti ha lasciato l’amara impressione che la firma digitale non sia affatto sicura.
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sicurezza sul lavoro

Sicurezza aziendale : la sicurezza vincola l’appaltatore.

In tema di sicurezza aziendale, la Cassazione Penale amplia i confini della responsabilità aziendale in materia di sicurezza sul lavoro, nei casi di appalto.

Secondo la sentenza 5420/2012, la mancata elaborazione del documento unico di valutazione dei rischi (noto anche come Duvri), con la conseguente omessa valutazione dei rischi derivante dalle interferenze lavorative tra i dipendenti del committente e quelli dell’appaltatore, è un fatto di per sé produttivo di responsabilità, nel caso in cui si verifichi un infortunio.

La vicenda cui fa riferimento la sentenza si è svolta nel 2007 all’interno di uno stabilimento Fiat, dove un dipendente di un’impresa appaltatrice, nel corso di un intervento di manutenzione presso il reparto stampaggio, è deceduto dopo essere stato travolto da un carrello.

Il pubblico ministero incaricato di seguire la vicenda ha contestato al legale rappresentante dell’impresa committente la mancata elaborazione del Documento unico di valutazione dei rischi, e quindi la mancata valutazione dei possibili rischi derivanti dalle interferenze tra il personale dipendente dal committente e quello dipendente dall’appaltatore.

Il giudice dell’udienza preliminare ha invece escluso la responsabilità penale dell’imputato, in quanto non ci sarebbe stato nesso di causalità tra la mancata elaborazione del Duvri e l’evento mortale.

Questo nesso di causalità, secondo il Gup, è mancato in quanto nel corso dell’intervento manutentivo che ha portato alla morte dell’operaio non si è verificata alcuna interferenza tra il personale dipendente della committente e dell’appaltatrice; in particolare, secondo il Gup, la responsabilità va esclusa in quanto non si è verificato alcun contatto rischioso tra i lavoratori.

La sentenza della Cassazione ribalta questa conclusione, contestando innanzitutto la nozione di interferenza adottata dal Gup.

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rischi aziendali

Rischi aziendali: la valutazione dei rischi negli stabilimenti industriali.

L’individuazione e la valutazione dei rischi sono attività fondamentali sia nella fase di progettazione di un impianto, sia lungo tutto il suo ciclo di vita. Il metodo a indici, il metodo Hazop, il sistema IRIS e la gestione dei cambiamenti.

Viene presentato un volume dal titolo “Gestire la sicurezza negli stabilimenti industriali”, curato dall’ingegner Paolo Pittiglio, attuale direttore del DIPIA,  e dal dott. Paolo Bragatto, ricercatore con lunga esperienza nel settore, un libro molto interessante su individuazione e valutazione dei rischi relativi a attrezzature e impianti negli stabilimenti industriali.
Il volume prodotto del Dipartimento Installazioni di Produzione e Insediamenti Antropici ( DIPIA) dell’INAIL ( ex Ispesl) – il cui compito è quello di ricercare e studiare gli effetti che la produzione industriale esercita sull’ambiente per salvaguardare la salute umana – riporta in particolare proprio un capitolo dedicato alla valutazione dei rischi.
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cybercrimine

Un’inchiesta della McKinsey&Company rilancia la sicurezza informatica come tema centrale del management aziendale.

Nei prossi anni il management aziendale sarà costretto a mantenere alta la guardia sul problema della sicurezza informatica dovendo affrontare minacce più complesse e crescenti senza compromettere gli obiettivi di di innovazione e sviluppo. Sono le conclusioni a cui giunge l’indagine di McKinsey&Company “Meeting the Cybersecurity Challenge” dopo aver interpellato i responsabili della sicurezza informatica di 25 grandi imprese.

Informazioni e dati aziendali sono esposti più del passato alle mire della criminalità informatica a causa dello spostamento sulla rete di una serie di attività economiche e transazioni finanziarie, di una moltiplicazione e di una maggiore diffusione degli strumenti e dei canali di accesso ai servizi delle aziende via web nonché di una più stretta integrazione sul network dei vari soggetti della supply chain.

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dipendenti infedeli

 

 

 

 

 

 

Frodi interne azienda

Secondo un’indagine realizzata lo scorso anno dall’ACFE – Associazione Americana di Analisti delle Frodi – le aziende perdono ogni anno almeno il 5% dei propri profitti proprio a causa di furti e di altri reati ad opera dei dipendenti.

Le frodi da parte dei dipendenti colpiscono tutte le realtà aziendali, piccole, medie e grandi. Si manifestano, ovviamente, con cause, modalità e impatto molto diversi, ma hanno un denominatore comune: da un lato, la mancanza di conoscenza dei rischi e delle vulnerabilità interne e, dall’altro, l’incapacità di prevenire e gestire l’infedeltà dei propri collaboratori. Si tratta di una problematica complessa e di un fenomeno in continua evoluzione.

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Che cosa ne pensa il Gafi dell’attuale situazione del riciclaggio e delle frodi fiscali a livello globale?

Il Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale, l’organismo intergovernativo attivo da sempre in questo campo, ha espresso di recente la propria opinione in merito alla pericolosa diffusione delle cosiddette “free trade zones”, le zone di libero commercio in cui il fenomeno sembra essere molto più sviluppato.

In particolare, pur riconoscendo gli stimoli economici che vengono impressi da tali aree ai paesi meno sviluppati, il gruppo di Berna ha messo anche in luce come vi sia troppa vulnerabilità nei confronti del traffico illecito.

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http://www.fiscoetributi.com/gafi-rischi-moderni-frodi-fiscali/

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TRENTO – Barista, ma anche abile 007.

Grazie ad una telecamera nascosta piazzata davanti alla cassaforte dove custodiva gli incassi della giornata, il titolare del Bar Milano di Borgo Valsugana ha pizzicato una dipendente infedele che aveva l’abitudine di prelevare una settantina di euro al giorno dagli incassi, una sorta di mancia quotidiana che andava a rimpinguare il salario dell’ex cassiera.

Identificata grazie alla telecamera e denunciata per appropriazione indebita, la donna è stata condannata a un mese di reclusione e 200 euro di multa, ma dovrà anche risarcire almeno in parte gli ammanchi di cassa.

La curiosa vicenda è stata oggetto di un processo che si è celebrato a Borgo.

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http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=108351

 

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Arrestato
Avrebbe sottratto a una nota azienda chimica dell’hinterland fondi per 1,2milioni. Ha poi cercato di inquinare le prove.

La Guardia di finanza di Milano ieri ha arrestato il tesoriere di una nota azienda di chimica organica dell’hinterland milanese. È accusato di appropriazione indebita, calunnia e autocalunnia.

Le Fiamme gialle, coordinate dalla pm Maurizio Ascione, dopo una denuncia dalla società, hanno accertato che il dipendente infedele si sarebbe appropriato di fondi per oltre 1,2 milioni di euro, fingendo di essere stato autorizzazione dai propri superiori.

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http://city.corriere.it/2011/05/24/milano/cronaca/tesoriere-ruba-1-milione-all-azienda-402644600.shtml

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ASSAGO (MI) – , Colonnello del Informatiche della , sarà tra i relatori dell’, il prossimo 14 aprile al Centro Congressi NH Milanofiori di Assago. Rapetto Illustrerà l’importanza di una corretta progettazione ed installazione di videosorveglianza ai fini della prevenzione del crimine, nella sessione dedicata alla privacy.

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Umberto Rapetto, del Nucleo Anti Frodi Informatiche, all’IP Security Forum 2011 | AreaNetworking.

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Individuate dalla Protezione Aziendale di FS e consegnate alla Polizia Ferroviaria, erano in possesso di biglietti acquistati illegalmente. FS rinnova l’invito ad acquistare i biglietti solo rivolgendosi ai canali ufficiali di Trenitalia: biglietterie, agenzie di viaggio autorizzate, self service, call center e sito www.ferroviedellostato.it.

Sei persone fermate e consegnate alla Polfer di Milano Centrale. Il loro biglietto ferroviario era stato acquistato illecitamente, utilizzando carte di credito in maniera fraudolenta. E’ un altro successo nella lotta alle frodi informatiche che il Gruppo FS conduce ormai da mesi, collaborando attivamente con la Polizia Postale e Ferroviaria. Nei giorni scorsi, nel corso di controlli mirati a terra, prima della salita dei passeggeri sul TGV 9248 in partenza alle 6.40 per Parigi, sul Frecciarossa AV 9525 in partenza alle 15.15 per Napoli e sull’ Espresso 1927 in partenza alle 20.15 per Palermo, il personale di Protezione Aziendale di FS ha individuato e consegnato alla Polizia sei viaggiatori muniti di biglietto acquistato in maniera illegale.

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Frodi informatiche: fermate sei persone a Milano Centrale – Notizie – FSNews.